Calo produzione industriale fine 2018

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Secondo i dati Istat, a fine 2018 l’Italia si è ritrovata davanti ad un calo della produzione industrialeche tuttavia non ha influenzato la costruzione macchine industriali – con un totale che ammonta al 2,6%: maggiore rispetto a quello del 2014. Si è arrivati a un picco negativo del 5,5% solo a dicembre.

Secondo l’Istat, infatti, sarebbero stati proprio gli ultimi mesi del 2018 a registrare una minore produzione industriale rispetto al resto dell’anno.

Questo potrebbe avere a che fare col fatto che è un periodo in cui si concentrano più festività, oppure col fatto che quest’anno ha avuto meno giorni lavorativi rispetto al 2017.

Tuttavia, al di là di queste varianti, un calo produzione industriale di questa portata risulta comunque preoccupante.

Quali sono i settori più colpiti

Se c’è un settore su cui più di tutti si è accanito il calo produzione industriale fine 2018, è quello delle auto.

Di anno in anno questo settore continua a registrare perdite, e il 2018 non ha fatto altro che confermare e allo stesso tempo peggiorare l’andamento negativo: si parla di un -5,9% su base annua, oltre il 16% registrato soltanto nell’ultimo trimestre del 2018.

Un altro settore fortemente colpito dal calo produzione industriale di fine 2018 è quello dei beni di consumo.

Si parla spesso di come la recessione, la crisi che perdura dal 2008 stia logorando i consumi, e questo, naturalmente, non può che rispecchiarsi chiaramente nella produzione: secondo i dati Istat, il calo su base annua, per quanto riguarda il settore consumi, è del -7,2%.

I beni intermedi non vanno tanto meglio: il calo stimato si attesta al -6,4%.

Energia e beni strumentali si salvano dal picco negativo, ma solo in parte: i dati parlano di un calo produzione industriale pari, rispettivamente, al -4,4% e al -3,5%.

Se andiamo a confrontare i dati del 2018 con quelli del 2017, i risultati sono poi tutt’altro che lusinghieri. Per non parlare della differenza tra noi e gli altri paesi europei, Francia e Germania in primis: entrambe continuano a registrare cali produzione industriale, ma la nostra, di inflessione, è nettamente più evidente.

La causa determinante del calo di produzione industriale

Secondo l’Istat, c’è ben poco su cui dubitare: anche se numerose sono state le circostanze che hanno condotto a questa grave inflessione produttiva, la causa maggiore che ha indubbiamente determinato questo calo nella produzione industriale è da ricercare nel rallentamento dell’economia internazionale e, in particolare, nel Pil: “Nel quarto trimestre 2018, il Pil italiano – ricorda – ha segnato la seconda variazione congiunturale negativa consecutiva, determinata da una nuova flessione della domanda interna”.

Dunque, la radice del problema sarebbe da riscontrarsi nella politica economica, oltre che nella perdurante crisi che nel 2018 ha compiuto i suoi primi 10 anni. La domanda allora è, cosa si può fare al riguardo?

Basta una manovra di governo oppure è necessario un netto cambio di direzione?

Silvia