Come avviare un’attività di distributori automatici

Scritto da Pubblicato in Mercato Economico

Al giorno d’oggi, tantissime sono le attività che possono risultare remunerative, tuttavia bisogna avere tanta costanza, una buona dose di pazienza e soprattutto abilità negli affari.

E’ vero che imprenditori non si nasce, ma lo si diventa, ma il fiuto per gli affari deve essere innato altrimenti gli esiti non saranno quelli sperati.

Una delle attività che in questi ultimi anni sta riscuotendo grande successo è l’apertura di un esercizio commerciale di distributori automatici: siano essi utilizzati per erogare caffè, cibo o sia cibo che bevande, è indubbiamente un business florido.

Prima di elencare tutto quello che serve per poter avviare un’attività di questo tipo, sottolineiamo quali sono i vantaggi che si possono ottenere:

  • non si ha la necessità di dover chiudere nei giorni settimanali;
  • rimane sempre aperto 24 ore su 24;
  • non occorre assumere del personale;
  • non richiede un investimento alto;
  • il tempo da dedicare è davvero molto ridotto;
  • non sono richieste particolari competenze.

In aggiunta, trattandosi di macchine che vendono prodotti in completa autonomia non occorre neanche che il gestore stia li, se non per la manutenzione o il rifornimento dei prodotti.

Un altro vantaggio che spinge molti imprenditori a voler aprire un’attività di questo genere è che si può vendere qualunque tipologia di prodotto, dagli snack alle bevande calde, dai farmaci ai prodotti di prima necessità.

Come si può denotare dunque, le possibilità di guadagno sono tantissime e il settore d’altro canto è piuttosto promettente!

Distributori automatici: l’iter per l’apertura dell’attività

Ci sono alcuni documenti che bisogna assolutamente preparare in modo che il tutto fili liscio e non ci siano in seguito delle ripercussioni che potrebbero compromettere i guadagni.

Tra i documenti da redigere annoveriamo:

  • iscrizione alla Camera di Commercio;
  • apertura della P.IVA;
  • regolarizzare la propria posizione all’INPS;
  • presentare presso il comune di residenza la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività).

Nel caso in cui i distributori automatici scelti prevedono anche l’erogazione di bevande o di cibi, bisognerà avere in mano la relativa licenza che verrà rilasciata direttamente dall’ASL.

Distributori automatici: meglio acquistarli o affittarli

Adesso entriamo nei dettagli.

Molti decidono di acquistare i distributori automatici ma, prima di optare per questa alternativa, è sempre bene considerare anche l’altra soluzione ovvero il comodato d’uso.

Per valutare dunque i possibili guadagni, è consigliabile rivolgersi a chi di competenza per capire cosa sia compreso o meno nell’affitto.

Numerose sono le richieste che vengono soprattutto dal centro Italia, in particolare dall’Emilia Romagna con una maggior necessità di ditte che si occupano di distributori automatici bologna, vero cuore di tutta l’attività imprenditoriale emiliana.

 

Aprire un distributore automatico i costi

Sono diversi i costi da sostenere ma l’investimento non è molto alto. Bisogna considerare il rifornimento dei prodotti, il luogo dove verrà ubicata la macchina e in questo caso è consigliabile scegliere un posto di forte affluenza, quindi nei pressi di un centro urbano o commerciale.

 

Avere a disposizione un piccolo magazzino dove riporre i prodotti è altrettanto vitale.

Constatando tutti questi aspetti, il costo per avviare un’attività di questo genere è intorno ai 5.000-10.000€.

Silvia