Come aprire una gelateria in Italia

Come aprire una gelateria in Italia

2 Aprile 2020 Off Di Silvia

Aprire un’attività nel nostro paese non è di certo un’ambizione all’apparenza semplice da realizzare ma, seguendo delle semplici linee guida e pianificando una strategia efficace di apertura, potrebbe rivelarsi meno complicata del previsto. In questo articolo ci soffermiamo su tutte le pratiche necessarie per aprire una gelateria.

Aprire una gelateria infatti non prevede un investimento di denaro troppo trascendentale, al contempo, se le cose dovessero andare per il verso giusto i guadagni potrebbero essere piuttosto soddisfacenti, soprattutto durante i mesi primaverili ed estivi. Inoltre, nonostante un tempo la gelateria fosse vista come un tipo di attività in grado di fruttare esclusivamente durante la bella stagione, il costante aumento di consumo di gelato anche durante i mesi freddi, ha reso questo investimento ancora più interessante. Solitamente i dipendenti da gestire al suo interno non sono molti ed i fornitori con cui avere a che fare sono abbastanza ridotti.

Aprire una gelateria: cosa prendere in considerazione

Ovviamente, come per qualsivoglia altro tipo di attività, anche nell’aprire una gelateria è necessario tenere conto di un piano di business che permetta di fare le scelte più sagge sotto diversi punti di vista: la location, la promozione della nuova attività, i costi, l’assunzione del personale, il periodo di apertura e via dicendo. La location sembra essere uno dei fattori più importanti: una buona localizzazione del locale è un ottimo punto di partenza. Bisogna dunque tenere conto di quali siano le zone maggiormente trafficate nelle propria zona, come ad esempio piazze, vie del centro, parchi o centri commerciali dove le persone tendono a riunirsi.

Oltre alla location, un fattore da tenere in conto è senza dubbio il target a cui rivolgersi, sarebbe dunque opportuno (in modo da attirare un numero di clienti sempre maggiore) offrire tanti tipi di prodotti differenti come ad esempio gelati classici, gelati senza lattosio, gelati vegani, gelati per celiaci ma anche milk shakes, ghiaccioli, granite e semifreddi. Nonostante non si tratti di un investimento particolarmente impegnativo, aprire una gelateria comporta senza dubbio dei costi non indifferenti, vediamo quali.

Aprire una gelateria in Italia: i costi da affrontare

Ovviamente i costi per aprire una propria gelateria possono variare di molto se si sceglie di affidarsi ad una catena di franchising o se si preferite aprire un’ attività partendo da zero. Al momento ci sono diversi franchising di gelateria che offrono occasioni allettanti attraverso un investimento molto ridotto, ma c’è anche chi preferisce mettersi in proprio ed aprire la sua attività partendo da zero.

Le attività in franchising solitamente prevedono un investimento che va dai 6.000 euro in poi (questo dipende da tanti fattori, come ad esempio la scelta di inserire anche una zona bar all’interno della gelateria) alla quale bisogna aggiungere una tassa di ingresso nel marchio e le percentuali sui guadagni mensili o annuali da  inoltrare alla azienda alla quale si decide di appoggiarsi. Aprire una gelateria in proprio invece prevede dei costi decisamente maggiori, tra i 40 ed i 50 mila euro ma la consapevolezza di non dipendere da nessun marchio: la scelta è completamente personale a discapito dell’imprenditore.

Le pratiche burocratiche per aprire una gelateria

Per poter aprire un’ attività di gelateria, il potenziale titolare non deve aver mai dichiarato fallimento economico o aver avuto guai a livello giudiziario, deve possedere i requisiti professionali e morali necessari e deve aver preso parte ad un corso apposito alla fine del quale riceve un attestato. Egli deve presentare presso il comune la SCIA, ovvero la segnalazione di inizio di un’attività e prendere un attestato HACCP che appunto attesti le sue conoscenze a livello igienico e sanitario per l’eventuale apertura di un’ attività di tipo gastronomico. Ovviamente il titolare si deve premunire di una Partita IVA e registrarsi al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio.