Investire nel trading è legale e sicuro?

Investire nel trading è legale e sicuro?

22 Luglio 2020 Off Di Eleonora

TRADING

Ad oggi, grazie ad Internet e ai numerosi dispositivi di cui l’essere umano può liberamente usufruire, vi è la possibilità di sfruttare al meglio delle nostre possibilità la connessione di rete e le varie piattaforme presenti sul web.
Internet non è solo considerato un luogo accessibile a tutti e in cui ognuno può divertirsi e dare il via libera alla fantasia, ma è un mezzo che, se ben utilizzato, può divenire ampiamente fonte di guadagno, ed è in questo caso che entra in gioco il trading, ossia l’attività di investimenti online, i quali riguardano più settori, e che può divenire una fonte di reddito assai proficua.

DUBBI

Molte persone vorrebbero iniziare ad operare in questo campo, grazie a lezioni online offerte dai principali siti (come Heklamoney), ma hanno paura di incorrere in truffe e si chiedono: “ma sarà tutto reale o solo una magia che, appena scomparsa dalla nostra vista, diventa nient’altro se non una bugia che porta alla rovina?” A queste domande vi sono valide risposte.

LEGALITÀ

Differentemente dal pensiero comune, il trading, almeno in Italia, è considerato legale e non soggetto a restrizioni, in particolar modo per il fatto che, trattandosi di investimenti online e, perciò, di un qualcosa dotato di una particolare natura, il nostro Paese non è ancora riuscito ad esprimersi chiaramente in merito, ma basti pensare che, per ora, si può praticare questo tipo di attività.
A livello internazionale, c’è da dire che in molti Paesi ci sono piattaforme che danno questo tipo di possibilità, e non solo tutelano i traders, ma persino i broker, cioè non coloro che usufruiscono del servizio offerto, bensì sono coloro che lo mettono a disposizione e, oltretutto, possono godere di vari servizi finanziari.
Un fattore importante, e che non è da sottovalutare se non si vuole incorrere in sanzioni pesanti, è il pagamento delle tasse e delle varie plusvalenze generate, in quanto un lavoro online non esonera il cittadino dalla cessione di contributi utili per il bene sociale.
Nonostante vi siano delle sviste dal punto di vista burocratico, sono stati fondati enti come l’ESMA, che vigila proprio in materia di trading online, operando soprattutto in maniera tale da rendere questo tipo di mercato alternativo più equamente accessibile, e per fare in modo che i trader corrano la minor quantità di rischi possibili.

SICUREZZA

Per quanto riguarda il fattore truffa, basti pensare che gli investimenti di questa tipologia sono attivi sin dagli anni ’90, riscontrando un numero sempre maggiore di “affiliati” che si sono fidati di questo business.
E’ possibile investire cifre molto piccole (come 10 €) senza alcun vincolo extra di cui avere paura o senza dover essere ricchi per poter avere accesso alla realtà del mercato finanziario.
La cosa principale e più importante, è affidarsi ai broker più rinomati e riconosciuti, in quanto le truffe sono sempre dietro l’angolo, ma, per fortuna, non ricoprono il 100% delle piattaforme di trading online; il modo più sicuro per operare in questo settore è affidarsi unicamente ai siti riconosciuti e regolamentati da realtà come quella del CONSOB (per quanto riguarda l’Italia).

COME FARE A PROTEGGERSI DA MALINTENZIONATI?

La prima e la più importante delle regole è registrarsi ad un sito riconosciuto e regolato da enti verificati (attenzione a quelli falsi!), per non parlare dell’importanza delle recensioni da parte di altri trader.
Vanno scelti, quindi, broker che aderiscono alle normative CySEC e MiFID, utilizzare investimenti bassi e contenuti, non rischiare più del 5% del proprio capitale negli investimenti online e, soprattutto, mantenere un pensiero lucido, senza agire d’impulso e in maniera sregolata.