28 Febbraio 2020 Off Di Eleonora

Satoshi Nakamoto è l’ideatore della moneta virtuale più conosciuta al mondo: il Bitcoin, questa criptovaluta non dipende dalle funzioni di una Banca centrale ma viene emessa attraverso un’operazione che si chiama mining e coloro che la creano vengono chiamati miners. Non sono previste regole specifiche per quanto riguarda l’andamento della moneta sul mercato finanziario digitale, bisogna rispettare però quella che viene detta halving, si tratta di un procedimento che dimezza ogni quattro anni il guadagno dei miners. I Bitoin vengono creati attraverso la risoluzione di problemi matematici attraverso dei codici che sono stati creati ormai da parecchi anni. L’aumento dei Bitcoin causerebbe un’inflazione cioè un’aumento spropositato che porterebbe all’erosione della moneta. Proprio questo è il motivo alla base dell’halving, il dimezzamento appunto dei guadagni percentuali legati a questa moneta proprio a seguito dell’intorduzione della stessa. La procedura di halving fin’ora è avvenuta due volte, una del 2012 e la seconda nel 2016.

Come funziona l’halving?
L’halving dei guadagni dei miners sulla criptomoneta detta Bitcoin verrà bloccato il 20 maggio 2020,ogni quattro anni. Si tratta di un fenomeno certamente prevedibile e questo certamente consente di attribuire alla moneta maggiore trasparenza e sicurezza, anche se le varianti in gioco sono talmente tante che il futuro del Bitcoin non è prevedibile. Bisogna inoltre prendere in considerazione il fatto che si ha l’halving del Bitcoin sostanzialmente ogni 210 mila blocchi e quindi ne mancano ancora 53 mila prima di procedere al blocco degli interessi. Il sistema dunque procederà automaticamente al blocco degli halving ogni 630 mila blocchi dimezzandone il tasso di estrazione. Parlando di politica monetaria dunque il Bitcoin può essere considerato una moneta estremamente trasparente e il mercato finanziario moto affidabile. A ridosso dell’attivazione del sistema di halving la domanda della moneta tende però a diminuire sensibilmente rispetto al periodo precedente.

L’utilità dell’halving
Comprendere il funzionamento dell’halving è difficile se si fa riferimento ai Bitcoin come ad una moneta tradizione quale l’euro o il dollaro. In questi casi sarà infatti lo Stato a stabilire quanta moneta stampare in relazione al valore dell’inflazione perciò il valore nel corso del tempo rimarrà costante applicando la giusta politica economica. Per il bitcoin non è così perché non si pu diminuire o aumentarne la produzione a piacere, un po’ come l’oro, che esiste in quantità limitate perciò il suo valore tende ad aumentare quando queste ultime si riducono. L’halving dunque che a prima vista potrebbe sembrare una procedura svantaggiosa in questo caso è sostanzialmente vitale per la permanenza sul mercato della criptovaluta delle Bitcoin. L’halving dunque consente di risollevare il valore della moneta mantenendo attivo il mercato delle Bitcoin e facendo fronte all’inflazione nella maniera più semplice possibile.

Le conseguenze del prossimo halving
Dopo che il mondo intero ha assistito allo stabilizzarsi delle criptovalute nei mercati finanziari digitali sono in molti coloro che attendono con ansia il prossimo halving per investire sulla moneta in questione. Si prevede infatti che l’halving sia il momento migliore per accaparrarsi una fetta redditizia di mercato, dopo i due precedenti nel 2012 e 2016 infatti il boom seguente è stato davvero sconvolgente. Ovviamente come in ogni operazione simile, riuscire a prevedere con certezza delle possibilità di guadagno è impossibile così come è impossibile in anticipo stabilire il valore della Bitcoin a seguito dell’halving. Secondo molti la produzione si ridurrebbe di quasi la metà e da 1800 btc se ne potrebbero produrre anche meno di 900 per vedere poi un aumento incredibile con l’anno nuovo. Un certo margine di rischio ovviamente dovrebbe sempre considerarsi ma le possibilità di guadagno sarebbero altrettanto prevedibili.