Come pulire i termosifoni

Come pulire i termosifoni

4 Marzo 2021 Off Di Eleonora

Con l’arrivo della stagione fredda ci si prepara ad affrontare i rigori del freddo preparando l’impianto di riscaldamento.

Oltre alle operazioni un po’ più impegnative di solito effettuate da specialisti, come l’eventuale pulizia della canna fumaria, la revisione della caldaia e lo spurgo dell’impianto di riscaldamento, c’è ne è una che ricade sulle nostre spalle ed che è spesso sottovalutata: la pulizia dei termosifoni.

Perché è importante la pulizia dei termosifoni

Pulire i termosifoni non ha un semplice valore estetico ed igienico, ma anche e soprattutto un valore sanitario, in quanto impatta direttamente con la qualità dell’aria negli ambienti.

Bisogna ricordare che, nonostante noi non ce ne accorgiamo, quando i termosifoni sono in funzione si generano negli ambienti i cosiddetti “moti convettivi”, con l’aria calda che sale in corrispondenza del termosifone caldo, e scende nelle zone più distanti da esso. Si tratta di un vortice molto lento e quindi impercettibile, ma l’aria che lo forma trasporta con sé le particelle di polvere, i batteri ed i microorganismi accumulati sul termosifone mentre questo è freddo e che si diffondono così per tutta la casa.

La pulizia dei termosifoni è pertanto importantissima sempre, ma da quanto sopra si capisce come lo sia prima della avviamento stagionale del riscaldamento. Questo perché solitamente ci ricordiamo e ci prendiamo cura del termosifone solo quando funziona e svolge la sua funzione, mentre tendiamo a ignorarlo durante i mesi caldi, relegandolo a mensola porta tutto.

Come pulire i termosifoni

Che siano del tipo classico in ghisa i più moderni termo arredo, mercato ci offre tutti gli strumenti per effettuare una profonda pulizia dei termosifoni, ricordando che da pulire non è soltanto la parte superiore e le superfici a vista, ma è essenziale pulire negli interstizi tra i vari elementi.

Per una pulizia veramente efficace sono necessarie due operazioni:

  • Una pulitura meccanica, atta a rimuovere tramite spazzola le particelle solide come polvere ed eventuali incrostazioni
  • Una pulitura chimica, successiva alla precedente, per rimuovere eventuali batteri e microorganismi.

La pulitura meccanica

Generalmente si interviene con una spazzola o uno scovolo, come vedremo tra breve, ma prima di spazzolare si può effettuare un’operazione preliminare per togliere le particelle volatili più leggere e non ancora attaccate alla superficie.

CI si deve dotare di un phon e di uno asciugamano inumidito. Sistemate l’asciugamano dietro al termosifone e dirigete il getto d’aria calda generato dal phon attraverso il termosifone: la polvere verrà soffiata via e attratta dal panno umido vi si fisserà sopra.

Per la rimozione dello sporco ancora presente consigliamo di dotarsi delle spazzole appositamente disegnate per tale scopo, che sono essenzialmente di due tipi:

  • Fisse e corte, per i termosifoni del tipo in ghisa – spazzole piatte da infilare frontalmente tra gli elementi
  • Flessibili e lunghe, per i termosifoni del tipo in alluminio – spazzole cilindriche montate su un piccolo e lungo manico flessibile, da infilare tra gli elementi dall’alto.

Per una pulizia immediatamente precedente all’attivazione dell’impianto consigliamo spazzole dalle setole più rigide, mentre per il quotidiano una spazzola morbida sarà più che sufficiente.

La pulizia meccanica può anche essere effettuata con l’ausilio di dispositivi elettrici.

Per esempio esistono accessori per aspirapolvere disegnati appositamente per essere infilati tra gli elementi dei termosifoni, mentre coloro che dispongono di un avvitatore o trapano a batterie, poi, sappiano che sono disponibili anche spazzole rotative per tali utensili elettrici, molto efficaci in caso di sporco ostinato.

La pulitura chimica

La pulizia chimica può essere effettuata usando i pulitori a vapore, molto efficaci per eliminare batteri e microorganismi e con il vantaggio di non utilizzare prodotti chimici che possono essere dannosi per la salute o rovinare i termosifoni stessi, nel caso questi siano per esempio del tipo colorato.

Una volta passato il vapore è comunque possibile, e anzi consigliato, finire il lavoro con un detergente specifico dei tanti che si trovano in commercio, diluito con l’acqua.