Intonaco a calce o a cemento: quale scegliere

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Negli ultimi 50 anni, nell’ambito della messa in opera di un nuovo edificio, la calce è stata abbandonata per fare spazio al cemento in quanto assicura una più facile lavorabilità.

Tuttavia da poco tempo a questa parte, proprio l’utilizzo della calce in lavori di edilizia, sta ritornando nuovamente alla ribalta, perché i benefici che si possono trarre da questo materiale possono essere veramente tanti.

Infatti non sono pochi coloro che stano rivalutando la calce grazie alle molteplici caratteristiche che la contraddistinguono rispetto agli altri prodotti, primo fra tutti il comportamento igroscopico.

Di fronte a ciò è indubbio che ci si chieda quale sia il miglior tipo di intonaco utilizzare, in termini di resa, tra quello a calce e quello a cemento.

La riposta è abbastanza ovvia: è sempre preferibile puntare sull’intonaco a calce.

L’intonaco a calce evita l’insorgenza di condensa e muffe sulla parete in quanto funge come disinfettante naturale.

Grazie alla capacità di assorbire l’acqua dalle pareti, toglie la possibilità a muffe, spore e batteri di nutrirsi, per cui non avrà luogo la proliferazione.

Tra le altre caratteristiche di questo materiale annoveriamo altresì l’alta traspirabilità e la porosità.

Tra gli intonaci a base di calce disponibili sul mercato, tra i più utilizzati annoveriamo il rasossasso, in quanto è traspirante, eco-sostenibile, i materiali utilizzati sono naturali, per cui il rispetto per l’ambiente e per la salute dell’essere umano è garantito al 100%.

Lo svantaggio è rappresentato dal costo, perché il prezzo di un sacco di intonaco a calce è maggiore rispetto a uno in cemento.

Ma se mettiamo sulla bilancia sia i vantaggi che gli svantaggi dell’intonaco a calce ecco che i benefici superano di gran lunga gli aspetti negativi.

Quale funzione svolge l’intonaco

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La finalità dell’impiego dell’intonaco è quello di rendere le superfici murarie lisce e omogenee al fine di essere pronte e preparate per ricevere tinte o applicare la carta da parati.

L’intonaco interno ha la funzione di assorbire l’umidità superficiale delle pareti, per cui acquistando un buon prodotto la formazione del fenomeno del gocciolamento non sussisterà.

Ma per poter soddisfare tale requisito è necessario che  i materiali utilizzati per la realizzazione dell’articolo siano di ottima qualità, capaci di assorbire e disperdere in maniera molto lenta l’eccesso di umidità presente nell’ambiente.

Come si applica l’intonaco sulla parete

Da premettere che per poter ottenere un risultato duraturo e di ottima qualità è necessario rivolgersi ad aziende specializzate nel settore, tuttavia per chi ha dimestichezza e un minimo di esperienza alle spalle può procedere ad eseguire l’opera con le proprie mani.

Un intonaco  fatto a regola d’arte deve essere composto in tre strati:

  • un primo strato deve assicurare l’aderenza al muro al fine di procedere con l’applicazione del prodotto per gli strati successivi;
  • il secondo strato deve garantire ai muri il potere igroscopico, traspirante, idrorepellente;
  • l’ultimo strato invece deve essere lisciato mediante l’utilizzo di un pennello in modo da preparare la superficie muraria alla pittura.

Silvia