Le 5 nazioni con la tassazione più bassa al mondo

Le 5 nazioni con la tassazione più bassa al mondo

10 Marzo 2021 Off Di Eleonora

I paesi con la più bassa tassazione nel mondo

Come si calcola la pressione fiscale? Ogni nazione ha una propria tassazione, dovuta al calcolo tra il reddito fiscale totale e il PIL del paese. Con questo calcolo si evidenzia la quantità della ricchezza di un popolo che deve obbligatoriamente essere data al rispettivo stato. Ovviamente le tasse incidono nel reddito annuale dei lavoratori o delle imprese che si ritroveranno con parecchio denaro in meno.
In Italia, la tassazione imposta dallo stato è abbastanza alta, esistono tuttavia, paesi in cui la tassazione è molto bassa (al di sotto del 10% globale).

Classifica delle 5 nazioni con la tassazione più bassa al mondo

Ci sono dei paesi che offrono dei vantaggi per chiunque volesse sfuggire alla tassazione alta del proprio stato e ritrovarsi dunque in un “paradiso fiscale”, ecco di seguito la top 5:

  • Asia, Emirati Arabi Uniti;
  • Asia, Kuwait;
  • Africa, Guinea Equatoriale;
  • Asia, Oman;
  • Asia, Qatar;

Al primo posto si trovano gli Emirati Arabi Uniti, una Federazione composta da sette stati: Abu Dhabi, Ajman, Fujairah, Dubai, Umm Al-Quwain e Ras Al-Khaimah. In questo paradiso fiscale, non esiste l’equivalente dell’IVA (però si sta pensando di introdurne una al 3%) e i settori costretti alla tassazione sono solamente tre: aziende petrolifere (55%), settore alberghiero (15%), settore banca/finanza (20%). È quasi completamente assente la tassazione per redditi di persone giuridiche o fisiche e le imprese devono versare delle quote, in fondi pensionistici, per ciascun lavoratore. Negli Emirati Arabi Uniti la pressione fiscale è all’1,4%.
Al secondo posto si trova Kuwait, questo paese si affaccia sul Golfo Persico e la sua economia si basa sull’industria petrolifera. A Kuwait non esiste un sistema fiscale su i redditi personali e neanche sulla retribuzione dei lavoratori. Le uniche tasse da pagare riguardano i dipendenti e il datore di lavoro, il quale è obbligato a versare un contributo previdenziale ogni mese. Per il resto, non esistono imposte sulle vendite, sul valore aggiunto o sulle proprietà. La pressione fiscale è all’1,5%.
Al terzo posto c’è la Guinea Equatoriale, il paese con il reddito più alto dell’Africa. Di fatto, le aliquote imposte sulle aziende sono del 35%, vanno dallo 0% al 35% quelle imposte sul reddito delle persone fisiche e le aliquote dell’IVA sono dello 0% e del 15%. Perché allora il PIL è così basso in questo paese? Probabilmente perché il 50% del lavoro si basa sulla pastorizia e sull’agricoltura e c’è un’economia di sussistenza ancora parecchio diffusa. La pressione fiscale di questo paese è all’1,7.
Al quarto posto si trova Oman. La sua economia e in continua crescita nonostante la crisi economica mondiale dell’ultimo periodo, ma comunque il suo PIL resta tra i più bassi della Penisola Araba. Qui, non esiste tassazione sul reddito delle persone fisiche, mentre sulle imprese c’è il 15% di imposte. Esiste anche una tassa equivalente all’IVA del 5% e le imposte sulle aziende petrolifere sono del 55%. La pressione fiscale è al 2%.
Al quinto posto c’è Qatar, territorio desertico e pianeggiante che basa la sua economia sullo sfruttamento dei giacimenti petroliferi. Di fatto, la primaria fonte delle entrate di questo stato è l’esportazione di gas e petrolio. L’IVA non è prevista dal sistema fiscale del paese e non esistono imposte sul reddito delle persone fisiche, tuttavia è prevista una tassazione del reddito derivante da imprese individuali. La pressione fiscale di questo paese asiatico è al 2,2%.